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Parodia
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La mwbqparodia - dal mwbggreco παρῳδία mwbwparà (παρα, simile) e mwcaodè (ᾠδή, canto) - è l'imitazione di uno stile mwcqletterario, mwcgmusicale o mwcwartistico destinata a essere riconosciuta come talecite-ref-treccani-1-0[1] o anche l'imitazione mweacaricaturale di un quantomeno noto personaggio esistente o fittizio.cite-ref-treccani-1-1[1]

In un'accezione più comune tale rielaborazione avviene in chiave comica o più spesso mwfgfarsesca. Si può distinguere la parodia di opere specifiche, di autori e di generi letterari.

Uno degli esempi più antichi è la mwgamwgqBatracomiomachia (mwggLa battaglia dei topi e delle rane), parodia del mwgwpoema epico.

Negli ambienti mwhqgoliardici, dal medioevo ai giorni nostri, è comune la parodia "dotta", si pensi ai poemetti burleschi novecenteschi mwhgmwhwIfigonia (che rimanda allmwiamwiq'mwigIfigenia di mwiwEuripide) e mwjaIl mwjqprocesso di Sculacciabuchi (imitazione scurrile di un procedimento penale). Un esempio contemporaneo di questa parodia dotta è il personaggio di mwjgP. D. Q. Bach, creato da mwjwPeter Schickele.

Tra le parodie musicali, una delle più famose è il mwkqDivertimento musicale K.522 di mwkgWolfgang Amadeus Mozart, noto come "mwkwEin musikalischer Spaß".

Contents

Cinema
Musica
Fumetto
Note

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Parodia ed elementi parodistici

La parodia ripropone elementi del modello testuale che riutilizza, stravolgendoli oppure portandoli all'assurdo. In questo senso può essere simile alla mwlwsatira, che però preferisce dei bersagli sociali e non testuali. Secondo il pensatore russo mwmaMichail M. Bachtin la parodia è un procedimento letterario attraverso il quale avviene "lo scoronamento dell'eroe". Esso non è, per questo, un sottogenere, al contrario, presuppone la perfetta conoscenza dell'opera da "scoronare" da parte dell'autore e anche del lettore, per essere veramente efficace.

In molti esempi di parodia farsesca, il gioco è scoperto: opere letterarie o film famosi vengono riproposti in forma stravolta sin dal titolo.

Nelle parodie moderne e contemporanee vengono presi di mira "miti" o personaggi famosi della letteratura (mwnaSherlock Holmes, mwnqJames Bond, ecc.) e quindi in un certo senso la parodia conferma la fama dell'originale. Per questo, spesso la parodia è considerata un "genere derivato" o "sottogenere".

Tuttavia, elementi parodistici possono essere presenti in opere di respiro più vasto: il mwnwmwoaDon Chisciotte si presenta inizialmente come parodia dei romanzi cavallereschi ma va ben oltre. mwoqmwogI viaggi di Gulliver, opera di mwowsatira, presentano nel viaggio a mwpaLaputa parodie delle scienze dell'epoca; mwpqmwpgAlice nel Paese delle Meraviglie, di mwpwLewis Carroll, contiene anche parodie di poesie pedagogiche del periodo vittoriano.

Quindi, elementi parodistici possono venire utilizzati in opere che non sono strettamente parodie. In alcune produzioni artistiche contemporanee (si parla di mwqqpost-moderno) spesso si riutilizzano e si riassemblano elementi di lavori preesistenti, noti alla sensibilità del pubblico, in modo affine alla parodia, anche senza elementi di satira.

Generi parodistici

Letteratura

Secondo eminenti studiosi della comunicazione (primo tra tutti, mwrwUmberto Eco) le parodie letterarie sono non soltanto divertimento intellettuale, ma esercizio di esplorazione e forma di conoscenza. Una precisa illustrazione della "poetica del mwsapastiche" si può trovare nellmwsq'mwsgElogio di Franti, dove si parla del Riso come di una estrema prova del nove di fronte alla quale quello che merita di resistere resiste, e ciò che era caduco cade. Parodiare, per mwswEco, è un modo per pulire le candele e il carburatore della macchina culturale, e anche una testimonianza d'affetto e di fiducia, giustiziera, veleno e medicina a un tempo, forse un serio e responsabile dovere intellettualecite-ref-2[2].

Nella storia della cultura, sono numerose le opere letterarie classificabili come parodie. Già il mwuqmwugSatyricon di mwuwPetronio può essere considerato imitazione in chiave comica del tipico romanzo greco ellenistico, pur configurandosi come un lavoro ben più complesso di una semplice parodia. Sempre in epoca classica troviamo la già citata mwvamwvqBatracomiomachia.

Autori di parodie più sono per esempio (in ordine cronologico):

• mwwqAlessandro Tassoni, che con mwwgmwwwLa secchia rapita azzarda una parodia dei mwxapoemi epici.
• Giovanbattista Lalli (1572-1637), parodista del mwxwPetrarca con mwyaRime del Petrarca in stil burlesco, di mwygVirgilio con mwywL'Eneide travestita (1623), e di mwzqTasso con mwzgVito Vespasiano ovvero Gerusalemme desolata (1635).
• mwaqMiguel de Cervantes con il già citato mwagromanzo mwawmwbaDon Chisciotte della Mancia, che in alcuni brani risulta un'efficace parodia dell'epica cavalleresca.
• mwbgPaul Scarron, autore di una parodia dell'mwbwmwcaEneide intitolata mwcqmwcgVirgile travesti.
• mwdaMarcel Proust, che a partire dal 1908 pubblicò sul quotidiano mwdqmwdgLe Figaro una serie di mwdwpastiche letterari, rifacendosi allo stile di celebri autori tra i quali mweaFlaubert, mweqRuskin, mwegBalzac e mwewChateaubriand. Nove di questi mwfapastiche vennero poi riproposti, nel 1919, nella raccolta mwfqPastiches et Mélanges.
• mwfwPaolo Vita-Finzi, autore di raffinati mwgapastiche in versi e in prosa, che riunì in una mwgqAntologia apocrifa (1927; edizioni ampliate, con l'aggiunta di nuove serie: 1933, 1961 e 1978). Tra i personaggi presi a bersaglio da Finzi troviamo mwgwD’Annunzio, mwhaPirandello, mwhqPascoli, mwhgMoretti, mwhwPanzini, mwiaOjetti.
• mwigLuciano Folgore, autore di parodie in versi, raccolte nelle antologie mwiwPoeti controluce (1922) e mwjqPoeti allo specchio (1926). Alcune delle sue opere sono state ripubblicate nella raccolta mwjwLa pioggia sul cappello e altre poesie dall'editore mwkqSan Marco dei Giustiniani.

Tra gli autori contemporanei che tra le loro opere hanno prodotto anche parodie, sono senz'altro da citare:

• mwmgMichele Serra, che nelle sue antologie mwmwVisti da lontano (Mondadori, 1987) e mwnq44 falsi (Feltrinelli, 1991) ha raccolto imitazioni (già apparse sulle pagine degli inserti satirici mwnwmwoaTango e mwoqmwogCuore), dello stile di scrittori famosi, ma anche giornalisti, uomini politici e di spettacolo (ad esempio mwowHemingway, mwpaMoravia, mwpqSpadolini, mwpgCraxi, mwpwBiscardi e mwqaFogar).
• mwqgUmberto Eco, che nel suo mwqwDiario Minimo (Mondadori, 1963) presenta raffinate falsificazioni di classici della letteratura. Ad esempio, apre l'antologia il racconto mwrqNonita, gustosissimo esercizio di stile su mwrgmwrwLolita di mwsaNabokov, in cui l'effetto umoristico nasce dal fatto che l'oggetto del desiderio non è un'adolescente ninfetta bensì un'ottuagenaria definita "parchetta".
• mwsgGuido Almansi e mwswGuido Fink, autori del saggio di parodistica comparata mwtaQuasi come (Bompiani, 1989).
• mwtwTerry Pratchett, che nel ciclo umoristico del mwuamwuqMondo Disco parte dalla parodia del genere mwugfantasy, virando in seguito verso vari generi, dal giallo alla commedia metafisica e alla mwuwsatira di costume.
• mwvqBruno Gambarotta, autore de mwvgIl codice Gianduiotto, versione comica e grottesca de mwvwmwwaIl codice da Vinci di mwwqDan Brown.
• mwwwFrancesco Grasso, curatore di una rubrica dedicata alla parodia di scrittori famosi sulla rivista mwxamwxqDelos Science Fiction, e autore di una antologia di parodie dal titolo mwxgDiffidate degli originali pubblicata come mwyaeBook nel 2011.
• mwygSeth Grahame-Smith, autore di mwywmwzaOrgoglio e pregiudizio e zombie, rivisitazione in chiave umoristica del celeberrimo romanzo di mwzqJane Austen.

Il fatto stesso che a cimentarsi nella parodia siano stati, negli anni, letterati di prima grandezza, mette in luce la difficoltà, il rischio e l'importanza dello scrivere "alla maniera di". Di fatto, in letteratura la parodia non è stata quasi mai solo strumento di mwzwhumour. Spesso, al contrario, si è rivelata anche occasione di analisi, perché attraverso l'imitazione irrispettosa il testo originale svela più facilmente i propri automatismi, le sue rughe, i suoi mw0amanierismi. Esaminando le tecniche e gli approcci utilizzati nelle parodie, mw0qAlmansi e mw0gFink affermano che esistono diversi modi di organizzare un falso letterario: c'è il “falso perverso” che gronda malizia, il “falso consacrante” in cui l'ammirazione si fa atto dissacrante pur affermando i diritti di uno stile ormai diventato modello e codice, il “falso innocente” in cui l'autore mostra la propria debolezza di manierista maldestro, il “falso sperimentale”, dove più che imitare qualcuno si imita il movimento stesso della letteratura, e si intravedono terre incognite dello stile. Il tutto in un vortice di odi e di amori, in un gioco di specchi così complesso e avvolgente da domandarsi se tutta la storia della letteratura non sia in effetti un falso continuo che si esercita sulla letteratura precedentecite-ref-3[3].

Altri esempi di parodie letterarie possono essere trovate su siti che offrono la versione digitale dei classici della letteratura e consigli su come operare sostituzioni comicamente efficaci con l'aiuto di un qualsiasi programma di gestione elettronica di un testo.

Cinema

Il regista mw2gMel Brooks ha prodotto vari film parodistici:

• mw3qmw3gFrankenstein Junior, parodia di mw3wmw4aFrankenstein, film del mw4q1931, e dei suoi sequel.
• mw4wmw5aBalle Spaziali (mw5qSpaceballs), parodia di mw5gStar Wars, con riferimenti a mw5wmw6aStar Trek, mw6qmw6gAlien e altri film.
• mw7amw7qDracula morto e contento, parodia di mw7gmw7wDracula di mw8aFrancis Ford Coppola.

I film di mw-aGianni e Pinotto sono spesso parodie del genere horror.

Esistono vere e proprie saghe parodistiche, come:

• mw-amw-qL'aereo più pazzo del mondo e il suo mw-gsequel, parodia di mw-wmwaqaAirport.
• mwaqimwaqmRiposseduta è una parodia de mwaqqmwaquL'esorcista.
• La saga di mwaqcmwaqgUna pallottola spuntata di mwaqkDavid Zucker, celebre presa in giro dei classici film polizieschi.
• La serie di mwaqsmwaqwAustin Powers è una parodia di mwaq0James Bond.
• La serie di mwaq8mwaraScary Movie, nata come parodia di mwaremwariScream, diventata poi simbolo dei film horror-comici.
• mwarqmwaruItalian Spiderman, parodia degli action movies degli anni '60-'70.

In mwarcItalia, attori coinvolti in parodie sono stati tra gli altri. mwargTotò, mwarkUgo Tognazzi, mwaroRaimondo Vianello, mwarsWalter Chiari, mwarwFranco Franchi e mwar0Ciccio Ingrassia. Tra i titoli compaiono:

• mwasamwaseTotò le Mokò, parodia del mwasibandito della Casbah.
• mwasumwasyTotò sceicco, parodia dei film con la Legione Straniera e dei "polpettoni" mitologici.
• mwasomwassDue mafiosi contro Goldginger, con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, parodia di mwaswJames Bond.
• mwas4mwas8Ultimo tango a Zagarolo con Franco Franchi, è una parodia del celebre mwatamwateUltimo tango a Parigi di mwatiBernardo Bertolucci con mwatmMarlon Brando.
• mwatumwatyL'esorciccio di e con Ciccio Ingrassia, è una parodia de mwatcmwatgL'esorcista.
• mwatomwatsIl bello, il brutto, il cretino, di Giovanni Grimaldi con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, parodia di mwatwmwat0Il buono, il brutto, il cattivo di mwat4Sergio Leone.
• mwauamwaueIl silenzio dei prosciutti (mwauiThe Silence of the Hams) di mwaumEzio Greggio, parodia de mwauqmwauuIl silenzio degli innocenti e mwauymwaucPsyco.

Anche mwaukEzio Greggio ha prodotto un film parodico:

• mwauwmwau0Box Office 3D, che è stato inoltre "il primo film italiano in 3D", parodia di: mwau4mwau8Twilight, mwavamwaveIl codice da Vinci, alcuni film horror, mwavimwavmIl padrino, mwavqmwavuFast and Furious, mwavymwavcGrease, mwavgmwavkHarry Potter e mwavomwavsIl Signore degli Anelli.

Esistono anche casi di parodia anche all'interno dei film di animazione, come nel caso de "Il re Leone 3 - Hakuna Matata", terzo film de la saga de Il re leone. Il film, infatti, è una riproposizione degli avvenimenti del primo film, dal punto di vista comico e dissacrante di Timon e Pumbaa (personaggi comici apparsi anche nei film precedenti, ma solo come personaggi secondari, mentre qui invece sono i protagonisti veri e propri), e rivelando dettagli sconosciuti al pubblico prima d'ora. Questo film, inoltre, è un raro caso di autoparodia, in quanto è stato realizzato con gli stessi autori e con lo stesso cast del film originale.

Talvolta la parodia si limita al titolo, come nel caso di numerosi mwav4film pornografici: è il caso, ad esempio, di mwav8L'albero delle zoccole (parodia de mwawamwaweL'albero degli zoccoli di mwawiErmanno Olmi), mwawmAlì Babà e i 40 guardoni (parodia della celebre novella delle mwawqmwawuMille e una notte), mwawyIl cielo sopra il pompino (film mwawcmwawgIl cielo sopra Berlino), mwawkIo speriamo che me la chiavo (libro e film mwawomwawsIo speriamo che me la cavo), mwawwEiaculazione da Tiffany (libro e film mwaw0mwaw4Colazione da Tiffany), mwaw8L'importanza di chiavarsi Ernesto (commedia mwaxamwaxeL'importanza di chiamarsi Ernesto), mwaxiProfondo rotto (film mwaxmmwaxqProfondo rosso), mwaxuPresunto impotente (libro e film mwaxymwaxcPresunto innocente) e molti altri.

Alla fine degli mwaxkanni ottanta è nata una nuova forma di parodia, quella del ridoppiaggio dei mwaxsfilm e delle serie televisive.

Film ridoppiati

Esistono anche film ridoppiati in cui vengono registrati nuovi dialoghi con intenti farseschi, modificando la trama e i nomi di un film, questi ultimi spesso con vocaboli mwax4assonanti a quelli originali ma dotati di significato comico, come ad esempio: mwax8Lo svarione degli Anellicite-ref-4[4], parodia del mwayqmwayuSignore degli Anelli; mwayymwaycStar Whores, parodia di mwaygStar Wars; mwaykPuttanic, parodia di mwaysmwaywTitanic, mway0Harry Fotter, parodia di mway4mway8Harry Potter, ecc.

Musica

Il termine parodia ha un significato profondamente differente qualora ci si riferisca alla musica mwazqcolta o alla musica pop.

Nel primo caso, mwazyParodia indica la trascrizione di un brano musicale con la sostituzione dell'orchestrazione e/o del testo cantato. Celebre parodia è il mwazcSalmo 51 BWV 1083 di mwazkJohann Sebastian Bach, che riutilizza la musica dello mwazoStabat Mater di mwazsPergolesi. In questo genere di mwazwparodia, non vi è alcun intento satirico, anzi, si tratta, in genere, di testimonianze di sincera ammirazione fra autori.

Nel campo della musica mwaz4pop o mwaz8rock, invece vi sono gruppi che non nascondono il loro intento satirico, spesso partendo dal nome stesso della band. Cantano canzoni celebri, remixate o cantate con un testo diverso talvolta solo a fine goliardico.

Artisti musicali celebri

Una forma parodistica consiste nel riproporre, con testi alterati e finalità satiriche, successi di artisti famosi. Alcuni esempi di questo genere sono:

• mwaaq"Weird Al" Yankovic è probabilmente il più celebre parodista musicale del mondo. Le mwaausue versioni di hits come mwaayBeat it (da lui trasformata in mwaacEat it) o mwaagSmells like teen spirit (trasformata in mwaakSmells like Nirvana), grazie anche a brillanti video musicali, a loro volta ispirati ai video musicali originali dei brani, gli hanno procurato un successo planetario e ben 3 mwaaoGrammy award, oltre a 9 mwaasdischi d'oro e 10 mwaawdischi di platino nei soli mwaa0Stati Uniti e mwaa4Canada.
• I mwabaRutles nati dall'estro satirico di mwabeNeil Innes della mwabiBonzo Dog Doo-Dah Band e dei mwabmMonty Python furono la migliore parodia dei Beatles di cui riprodussero riadattandole e ribaltandole storia, sonorità, canzoni fotografie e documenti, traendone dischi, programmi televisivi e un film, con la complicità di mwabqGeorge Harrison.
• "mwabyGli Atroci", "sbeffeggiatori" dei gruppi mwabcBlack metal.
• I "mwabkNanowar, parodia di tutti i gruppi mwaboHeavy metal in generale, ma in particolare mwabsManowar (da cui prendono il nome). Hanno cambiato nome in Nanowar of Steel in "onore" dei mwabwRhapsody, che hanno modificato il loro nome in seguito a problemi legali con un'altra band omonima.
• I mwab4Gem Boy;
• Gli mwaciSkiantos, gruppo mwacmrock demenziale bolognese;
• Gli mwacuSquallor;
• mwaccLeone Di Lernia, celebre per le parodie in mwacgdialetto pugliese di successi pop.

Una nota a parte merita il mwacoQuartetto Cetra, gruppo vocale italiano attivo dagli anni '40 fino al 1990, che con le sue parodie musicali di opere letterarie, cinematografiche e liriche, creò un vero e proprio genere televisivo peculiare della RAI, che poi tutta la TV italiana cercò di riprendere. I titoli "rivisitati" dai quattro meritarono addirittura un ciclo RAI denominato mwacsmwacwBiblioteca di Studio Uno, dove le esilaranti rivisitazioni, fino ad allora concentrate in pochi minuti, meritarono un'ora a puntata. Il loro marchio di fabbrica era sottolineare i momenti più drammatici della trama reinterpretandoli attraverso "canzonette" italiane e straniere (con il testo cambiato a seconda dell'esigenza) che sortivano un effetto straniante.

Un'altra forma di parodia, forse più raffinata, consiste nel riarrangiare in un determinato stile i brani celebri che si eseguono. In questo caso non sempre l'intento è satirico (talvolta si tratta di genuine manifestazioni di ammirazione per l'artista in questione), e quando l'effetto satirico è ricercato, esso si concretizza nel senso di spiazzamento che produce l'ascolto di un brano celebre in un contesto musicale totalmente differente.

• mwadaMax Raabe ha interpretato con lo stile del mwadecabaret anni '30 e delle opere di mwadiKurt Weill e mwadmBerthold Brecht alcune fra le maggiori hit di mwadqBritney Spears, mwaduQueen o mwadyEiffel 65.
• I "mwadgBeatallica", propongono i maggiori successi dei mwadkBeatles, con i testi modificati e nello stile musicale del gruppo mwadothrash metal dei mwadsMetallica.
• Gli "mwad0Hayseed Dixie" hanno riproposto la musica degli mwad4AC/DC e dei mwad8Kiss in versione mwaeabluegrass.
• mwaeiRichard Cheese ha reinterpretato, fin dal 1995, i maggiori pezzi mwaemHard rock e mwaeqAlt rock di gruppi come mwaeuRage Against the Machine, mwaeyThe Offspring e mwaecLinkin Park, in stile mwaegLounge.
• Gli mwaeoApocalyptica propongono celebri brani mwaesrock e mwaewheavy metal riarrangiati per quartetto o quintetto di mwae0violoncelli.
• La casa discografica Vitamin Records ha una collana dedicata specificatamente a riproporre brani di artisti celebri riarrangiati per mwafaquartetto d'archi.
• mwafiChecco Zalone a mwafmZelig.

Fumetto

• mwafcmwafgRat-Man di mwafkLeo Ortolani, parodia del genere mwafosupereroico (ma compaiono anche parodie specifiche di film, come mwafsmwafwTitanic o mwaf0mwaf4Il Signore degli Anelli, elementi di satira del genere, humour nero e trame più complesse che vanno oltre la parodia del genere).
• Esistono serie parodistiche della Disney italiana chiamate appunto "Grandi Parodie": mwagaL'Inferno di Topolino (La Divina Commedia, Inferno, Dante), mwagemwagiPaperin di Tarascona (parodia di mwagmmwagqTartarino di Tarascona), mwaguTopolino corriere dello Zar (parodia di mwagcmwaggMichele Strogoff), mwagkmwagoSandopaper e la perla di Labuan (parodia della serie di mwagsSalgari, il cui protagonista è mwagwSandokan), mwag0mwag4I promessi paperi e mwag8I Promessi Topi (parodie de mwahamwaheI promessi sposi), mwahimwahmPapernovela (parodia del genere delle mwahqtelenovelas), mwahumwahyPaperina di Rivondosa (parodia di mwahcmwahgElisa di Rivombrosa), e altre ancoracite-ref-5[5]. In altri casi, come mwah0mwah4Il Dottor Paperus (parodia del mwah8mwaiaFaust) o mwaiemwaiiIl mistero dei candelabri (mwaimmwaiqI Miserabili) o le più recenti mwaiuDracula di Bram Topker (mwaiyDracula) e Moby Dick (parodia dell'mwaicomonimo romanzo di Herman Melville), si tratta di vere e proprie riscritture, in cui i personaggi disneyani vengono utilizzati come "attori".
• Un autore molto particolare è mwaikAlan Moore. Moore è noto per la grande capacità di riprendere, approfondire ed eventualmente stravolgere personaggi o generi preesistenti, sia in modo satirico, o parodistico che in modo serio e drammatico.

• Una parodia nel senso tradizionale è la sua serie mwaiwJ.B.Quick, Boy Inventor: è una parodia della mwai4fantascienza, specie di quella delle riviste pulp e dei film degli mwai8anni cinquanta.
• La serie mwajemwajiTom Strong, non è una parodia, malgrado utilizzi un tono volutamente rétro. Alcuni episodi, come mwajmSpace Family Strong e mwajqThe Hero-Hoard Of Horatio Hogg! sono comunque decisamente parodistici; un altro episodio, di una sola tavola, è scritto nella forma di una serie di figurine.
• Come mwajyTom Strong, anche mwajcmwajgLa Lega degli Straordinari Gentlemen, pur riutilizzando personaggi noti e rifacendosi al linguaggio e ai toni dei romanzi ottocenteschi, è un lavoro di tono drammatico-avventuroso e talvolta molto cupo. Toni parodistici sono presenti, invece, nei risvolti di copertina e nelle Appendici dell'edizione in volume, con giochi e filastrocche, falsamente innocenti.

Internet

• mwajwNonciclopedia, vista come parodia di mwaj0Wikipedia.

Videogiochi

Esistono anche videogiochi creati con il preciso intento di parodiare altre opere videoludiche, film o telefilm. Tra questi si annoverano:

• mwakiThe X-Fools, parodia del popolare telefilm mwakmX-Files;
• mwakuStar Warped, videogioco satirico basato su mwakyStar Wars;
• mwakgPyst, versione in chiave umoristica della serie di videogame mwakkMyst.
• mwaksmwakwConker's Bad Fur Day, quasi interamente costruito su parodie di film famosi.

La parodia nelle diverse epoche storiche

La parodia è sempre esistita anche se non tutte le epoche storiche l'hanno conosciuta con lo stesso nome e con la stessa intensità. Nel XX secolo e ora nel XXI secolo essa ha assunto funzioni diverse che nel passato.

La parodia nelle culture popolari

Secondo il critico russo mwaliMichail Bachtin e gli studi di mwalmfolklore in età precapitalistica che a lui si sono ispirati nel XX secolo, la parodia è un fenomeno ben presente in tutte le manifestazioni e le feste di tipo carnevalesco; anzi, i rovesciamenti dell'autorità tipici del mwalqcarnevale sarebbero all'origine di tutta la più importante mwaluletteratura parodistica e mwalycomica medievale, rinascimentale e moderna. A livello dialettale, in mwalcItalia, va ricordata la mwalgzirudella del mwalkdialetto bolognese, particolare componimento umoristico.

Parodia e diritto d'autore

La mwalwdirettiva 2001/29/CEcite-ref-6[6] del mwameParlamento europeo, (GU n. L 167 del 22/06/2001), estratto dall'mwamiarticolo 5, enuncia:

«Sono esentati dal diritto […] gli atti di riproduzione […] privi di rilievo economico proprio che sono […] parte integrante e essenziale di un procedimento tecnologico […]»

in particolare al paragrafo 3 lettera K

«quando l'utilizzo avvenga a scopo di caricatura, parodia o pastiche.»

Questa legge liberalizza la riproduzione, la distribuzione e il diritto di comunicazione al pubblico di un'opera parodiata senza scopo di lucro e senza dover sottostare ai diritti d'autore già esistenti.

In realtà il tema è molto più complicato, ci sono diverse altre leggi e articoli volti a tutelare l'autore di un'opera creativa ma anche il libero pensiero altrui, ci sono alcune eccezioni e casi limite. Ci sono diverse scuole di pensiero.

In Italia

Lmwamo'mwamsarticolo 21cite-ref-art-21-7-0[7] della mwanaCostituzione Italiana afferma che:

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione»

È dunque assicurato il diritto di satira e la libertà di creare parodie e di esprimersi. Ovviamente questo diritto di esprimere il proprio pensiero trova un limite nel rispetto dei diritti altrui (mwanmdiritto d'autore per esempio). Il mwanqCodice Penale, infatti, punisce l'offesa, la calunnia e nei casi più gravi (pornografia, diffamazione e istigazione a delinquere) è previsto il sequestro sotto il controllo della mwanumagistratura.

Dalla mwanclegge 22 aprile 1941, n. 633 (G. U. n. 166 del 16 luglio 1941), si può citare l'mwangarticolo 70cite-ref-art-70-8-0[8] che concede la libertà di riassumere, citare, riprodurre brani o parti di opere e la loro comunicazione al pubblico, anche qui entro alcuni limiti:

• devono essere effettuati per uso di critica o di discussione;
• non devono costituire concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera;
• se effettuati per fini di insegnamento o di ricerca scientifica, non devono avvenire a scopi commerciali e quindi di lucro;
• non può essere ripresa l'opera nella sua totalità, ma solo una parte di essa.

Sempre dalla legge citata, l'mwaomarticolo 3cite-ref-art-3-9-0[9] dichiara:

«Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine […] artistico, […] sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.»

Nel campo della parodia questa legge risulta particolarmente importante in quanto indica, che un'opera creata, unendo altre opere o parti di esse, è da considerarsi mwaooautonoma qualora fosse il risultato di una scelta artistica e mwaosprotetta senza pregiudizio su altri diritti d'autore già esistenti.

Dal testo mwao0Il figlio di Iorio di mwao4Eduardo Scarpetta (parodia di mwao8La figlia di Iorio, di mwapaGabriele D'Annunzio) scaturì il primo processo italiano inerente al diritto d'autore e può essere preso come esempio.

Note

cite-note-treccani-11. citereftreccani-parodiamwapomwapsParodia, in mwapwTreccani.it – mwap0Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwap4URL consultato il 29 aprile 2011.
cite-note-22. Umberto Eco, mwaqiDiario Minimo, Mondadori 1963
cite-note-33. Guido Almansi e Guido Fink, mwaqyQuasi come, Bompiani 1989.
cite-note-44. mwaqomwaqsmwaqwLo Svarione degli Anelli, su mwaq0svarione.org. mwaq4URL consultato il 22 gennaio 2016.
cite-note-55. mwarimwarmmwarqAmedeo Badini: Le Grandi Parodie Disney., su mwarupapersera.net.
cite-note-66. mwarkmwaromwarsDirettiva 2001/29/CE art. 5, su mwarwinterlex.it. mwar0URL consultato il 29 aprile 2011.
cite-note-art-21-77. mwasemwasimwasmL. costituzionale 21 Parte I - Diritti e doveri dei cittadini, Titolo I - Rapporti civili, su mwasqsenato.it. mwasuURL consultato il 29 aprile 2011.
cite-note-art-70-88. mwaskmwasomwassart. 70 legge n. 633/1941, su mwaswinterlex.it. mwas0URL consultato il 29 aprile 2011.
cite-note-art-3-99. mwatemwatimwatmart. 3 legge n. 633/1941, su mwatqinterlex.it. mwatuURL consultato il 29 aprile 2011.

Bibliografia

• mwatkMassimo Bonafin, Contesti della parodia. Semiotica, antropologia, cultura medievale, Torino, UTET, 2001, ISBN 88-7750-644-X. ISBN 978-88-7750-644-3.
• mwatwDaniel Sangsue, La parodia, a cura di Fabio Vasarri, Roma, Armando, 2006, ISBN 88-8358-272-1. ISBN 978-88-8358-272-1.
• mwat8Andrea Bernardelli (a cura di), La rete intertestuale. Percorsi tra testi, discorsi e immagini, Perugia, Morlacchi, 2010, ISBN 88-6074-345-1. ISBN 978-88-6074-345-9.

Voci correlate

• mwauqFilm parodia

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) parody / lampoon, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Parodia, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Parodia, su Open Library, Internet Archive.